Nuovi chiarimenti sulla distribuzione degli utili e delle riserve: cosa devono sapere le imprese
L’IRES premiale rappresenta una delle novità fiscali più interessanti introdotte per incentivare le imprese a reinvestire gli utili nella crescita aziendale, favorendo investimenti, occupazione e sviluppo. Tuttavia, come spesso accade con le nuove agevolazioni fiscali, alcuni aspetti operativi avevano generato dubbi interpretativi, soprattutto riguardo alle cause di decadenza del beneficio.
Con i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nel corso della videoconferenza del 18 settembre 2025, arriva finalmente un quadro più definito sulle modalità di gestione degli utili accantonati e sulla distribuzione delle riserve, offrendo alle imprese maggiore certezza nella pianificazione fiscale.
Si tratta di precisazioni particolarmente importanti per amministratori, imprenditori e professionisti chiamati a decidere come gestire gli utili d’esercizio nei prossimi anni.
Cos’è l’IRES premiale
L’IRES premiale è un regime agevolativo che premia le società che scelgono di trattenere una parte significativa degli utili, destinandoli al rafforzamento patrimoniale e agli investimenti anziché distribuirli ai soci.
L’obiettivo della misura è favorire:
- la capitalizzazione delle imprese;
- gli investimenti produttivi;
- la crescita occupazionale;
- il miglioramento della competitività del sistema imprenditoriale italiano.
Per accedere all’agevolazione è necessario rispettare specifici requisiti previsti dalla normativa e mantenere determinati comportamenti anche negli esercizi successivi.
Quando si perde il beneficio dell’IRES premiale
Uno dei principali dubbi riguardava l’applicazione dell’articolo 7 del Decreto Ministeriale 8 agosto 2025, che disciplina le ipotesi di decadenza.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la perdita del beneficio fiscale si verifica quando viene distribuita la quota dell’utile 2024 accantonata a riserva, pari ad almeno l’80% dell’utile d’esercizio richiesto dalla normativa.
Per le società con esercizio coincidente con l’anno solare ciò significa che:
- la distribuzione dell’utile accantonato prima del 31 dicembre 2026 comporta la decadenza dall’IRES premiale;
- decorso tale periodo di sorveglianza, il vincolo viene meno.
Questo chiarimento permette alle imprese di pianificare correttamente la politica di distribuzione degli utili senza rischiare la perdita dell’agevolazione.
La copertura delle perdite non fa decadere il beneficio
Un altro importante chiarimento riguarda l’utilizzo degli utili accantonati.
L’Agenzia delle Entrate ha confermato che:
l’utilizzo della riserva per la copertura di eventuali perdite societarie non determina la decadenza dell’IRES premiale.
Si tratta di un aspetto particolarmente rilevante, perché consente alle imprese di gestire eventuali difficoltà economiche senza perdere automaticamente il diritto all’agevolazione fiscale.
La distribuzione delle riserve: la novità più importante
Il chiarimento probabilmente più atteso riguarda la cosiddetta presunzione fiscale di distribuzione delle riserve.
Molte società possiedono infatti diverse tipologie di riserve patrimoniali:
- riserve straordinarie;
- riserve facoltative;
- riserve da utili degli anni precedenti;
- riserva costituita con l’utile 2024 vincolato ai fini dell’IRES premiale.
Il timore degli operatori era che qualsiasi distribuzione di riserve potesse essere considerata automaticamente riferita anche alla quota vincolata, facendo perdere il beneficio fiscale.
L’Agenzia delle Entrate ha escluso questa interpretazione.
Come funziona la presunzione di distribuzione
Durante il periodo di sorveglianza previsto dalla normativa, qualora la società deliberi la distribuzione di riserve, si applica una presunzione fiscale favorevole al contribuente.
In pratica si considerano distribuite prima le riserve pregresse, cioè quelle non soggette al vincolo dell’IRES premiale.
Solo successivamente potrebbero essere considerate utilizzate le riserve costituite con l’utile 2024 accantonato.
Questo significa che una società può distribuire riserve formatesi negli esercizi precedenti senza perdere automaticamente il diritto all’agevolazione, purché restino rispettati i requisiti previsti dalla normativa.
Un chiarimento che offre maggiore certezza alle imprese
L’interpretazione fornita dall’Agenzia delle Entrate rappresenta un importante elemento di certezza per imprese e professionisti.
Grazie a questo orientamento:
- diminuisce il rischio di errori nella pianificazione fiscale;
- viene tutelata la finalità incentivante dell’IRES premiale;
- si offre maggiore flessibilità nella gestione del patrimonio netto;
- le imprese possono programmare con maggiore serenità la distribuzione degli utili futuri.
La posizione dell’Amministrazione finanziaria appare infatti coerente con lo spirito della norma, che punta a incentivare gli investimenti e non a penalizzare la gestione ordinaria delle riserve societarie.
Perché questi chiarimenti sono importanti
Le decisioni sulla distribuzione degli utili rappresentano uno degli aspetti più delicati della gestione societaria.
Una scelta effettuata senza valutare gli effetti fiscali potrebbe comportare:
- perdita delle agevolazioni;
- recupero delle imposte;
- sanzioni;
- maggiore pressione fiscale.
Per questo motivo è fondamentale che amministratori e imprenditori valutino preventivamente le proprie politiche di distribuzione insieme al proprio consulente fiscale.
Il ruolo del commercialista nella pianificazione dell’IRES premiale
L’IRES premiale non rappresenta soltanto una riduzione d’imposta, ma uno strumento di pianificazione fiscale e finanziaria.
Un’analisi preventiva consente di:
- verificare il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa;
- pianificare correttamente la destinazione degli utili;
- valutare la distribuzione delle riserve senza compromettere il beneficio;
- integrare l’IRES premiale con altre misure di incentivazione disponibili.
Una consulenza qualificata permette quindi di trasformare un’agevolazione fiscale in una vera leva di crescita aziendale.
Conclusioni
I chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate rappresentano un importante passo avanti nell’applicazione dell’IRES premiale.
La conferma che la distribuzione delle riserve segue una presunzione favorevole al contribuente riduce sensibilmente l’incertezza interpretativa e consente alle imprese di programmare con maggiore sicurezza la gestione degli utili.
In un contesto normativo sempre più complesso, una corretta pianificazione fiscale diventa uno strumento essenziale per preservare i benefici previsti dalla legge e sostenere la crescita dell’impresa.
