Contributo aggiuntivo ZES Unica 2026: nuova opportunità per le imprese che hanno investito nel Mezzogiorno

Dal 15 aprile al 15 maggio 2026 è possibile richiedere il contributo aggiuntivo previsto dalla Legge di Bilancio 2026

Le imprese che hanno effettuato investimenti nella ZES Unica durante il 2025 possono beneficiare di un’ulteriore agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. Oltre alla proroga del credito d’imposta ZES Unica per gli investimenti effettuati dal 2026 al 2028, il legislatore ha previsto un contributo aggiuntivo destinato alle imprese che avevano già presentato la comunicazione integrativa relativa agli investimenti realizzati nel 2025.

Si tratta di un’opportunità importante che consente di incrementare il beneficio già riconosciuto, premiando le imprese che hanno investito nelle regioni del Mezzogiorno e contribuendo ulteriormente allo sviluppo economico della Zona Economica Speciale Unica.

Per ottenere il contributo è però necessario rispettare precise condizioni e specifiche scadenze previste dall’Agenzia delle Entrate.


Cos’è il contributo aggiuntivo ZES Unica

La Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) ha introdotto un contributo aggiuntivo destinato alle imprese che hanno già richiesto il credito d’imposta ZES Unica per gli investimenti effettuati nel 2025.

La misura si aggiunge al credito già riconosciuto e rappresenta un ulteriore sostegno agli investimenti produttivi realizzati nelle regioni comprese nella ZES Unica per il Mezzogiorno.

L’intervento conferma la volontà del legislatore di rafforzare gli strumenti di incentivazione destinati allo sviluppo economico del Sud Italia.


Chi può beneficiare del contributo

Possono presentare domanda le imprese che:

  • hanno effettuato investimenti agevolabili nella ZES Unica nel corso del 2025;
  • hanno trasmesso entro il 2 dicembre 2025 la comunicazione integrativa relativa agli investimenti effettuati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025.

Il rispetto di questi requisiti costituisce il presupposto indispensabile per accedere al nuovo contributo.


A quanto ammonta il contributo

Il contributo aggiuntivo è stato determinato nella misura del:

14,6189%

dell’importo del credito d’imposta richiesto con la precedente comunicazione integrativa.

Si tratta quindi di un’integrazione del beneficio già riconosciuto, che consente alle imprese di aumentare il vantaggio economico derivante dagli investimenti effettuati.


Attenzione al cumulo con il credito Transizione 5.0

Uno degli aspetti più importanti riguarda la cumulabilità delle agevolazioni.

La normativa stabilisce che il contributo aggiuntivo non spetta se il credito d’imposta ZES Unica è stato cumulato con il credito d’imposta Transizione 5.0 previsto dall’articolo 38 del Decreto-Legge n. 19/2024.

Prima di presentare la domanda è quindi opportuno verificare attentamente la posizione dell’impresa e l’eventuale utilizzo di altri incentivi.

Una corretta pianificazione fiscale consente infatti di evitare situazioni di incompatibilità che potrebbero comportare la perdita del beneficio.


Come presentare la domanda

L’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento del 16 febbraio 2026, ha approvato il modello di comunicazione da utilizzare per richiedere il contributo aggiuntivo.

La domanda può essere trasmessa:

  • direttamente dall’impresa;
  • oppure tramite un intermediario abilitato.

La trasmissione avviene esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.


Le scadenze da rispettare

Le comunicazioni potranno essere inviate:

  • dal 15 aprile 2026
  • al 15 maggio 2026

La normativa prevede inoltre una tutela per eventuali problemi tecnici.

Le comunicazioni trasmesse entro il termine ma successivamente scartate dal sistema saranno considerate tempestive se ritrasmesse entro i cinque giorni successivi.

Si tratta di una previsione che offre maggiore sicurezza alle imprese durante la fase di invio telematico.


Come utilizzare il contributo

Una volta riconosciuto, il contributo potrà essere utilizzato esclusivamente:

  • tramite compensazione con modello F24;
  • utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

L’utilizzo sarà possibile:

  • dal 26 maggio 2026
  • fino al 31 dicembre 2026

L’effettiva disponibilità del credito sarà subordinata al rilascio della ricevuta di riconoscimento e, quando previsto, al completamento delle verifiche antimafia.


Attenzione all’annullamento della comunicazione

La normativa introduce una distinzione molto importante tra:

  • comunicazione sostitutiva;
  • comunicazione di annullamento.

Qualora l’impresa trasmetta una comunicazione di annullamento della domanda nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 15 maggio 2026, perderà definitivamente il diritto al contributo aggiuntivo.

Tale annullamento, tuttavia, non incide sul credito d’imposta ZES Unica già riconosciuto attraverso la comunicazione integrativa presentata entro il 2 dicembre 2025.

In questo caso, l’impresa continuerà a conservare il diritto alla quota del credito originariamente spettante, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.


Perché il contributo rappresenta un’opportunità

Il contributo aggiuntivo conferma l’importanza strategica della ZES Unica per il rilancio economico del Mezzogiorno.

Grazie a questo ulteriore incentivo, le imprese possono:

  • migliorare il rendimento degli investimenti già effettuati;
  • rafforzare la propria competitività;
  • sostenere nuovi progetti di sviluppo;
  • aumentare la capacità finanziaria destinata alla crescita aziendale.

Per le imprese che operano nel Sud Italia si tratta di un’occasione concreta per consolidare i propri programmi di investimento.


Il ruolo del commercialista

L’accesso agli incentivi ZES richiede una gestione accurata sia sotto il profilo fiscale sia amministrativo.

Una consulenza specializzata permette di:

  • verificare la spettanza del contributo;
  • controllare la corretta compilazione della comunicazione;
  • valutare l’eventuale incompatibilità con altri incentivi;
  • monitorare le scadenze;
  • gestire correttamente la compensazione del credito.

Una pianificazione preventiva riduce il rischio di errori e consente di sfruttare pienamente le opportunità offerte dalla normativa.


Conclusioni

Il contributo aggiuntivo ZES Unica 2026 rappresenta un importante sostegno alle imprese che hanno investito nel Mezzogiorno durante il 2025.

L’integrazione del credito d’imposta già riconosciuto conferma il ruolo centrale della Zona Economica Speciale Unica nelle politiche di sviluppo del Sud Italia.

Per non perdere questa opportunità è fondamentale rispettare le scadenze previste, verificare i requisiti richiesti e gestire correttamente l’intera procedura con il supporto di professionisti qualificati.